Arte poetica


mercoledì, 26 aprile 2006
 

Vi ammiro, voi cristiani, perché identificate Cristo con il povero e il povero con Cristo, e quando date del pane ad un povero sapete di darlo a Gesù. Ciò che mi è più difficile comprendere è la difficoltà che avete di riconoscere Gesù nel povero che è in voi. Quando avete fame di guarigione o di affetto, perché non lo volete riconoscere? Quando vi scoprite nudi, quando vi scoprite stranieri a voi stessi, quando vi ritrovate in prigione e malati, perché non sapete vedere questa fragilità come la persona di Gesù in voi?
Accettare se stessi sembra molto semplice, ma le cose semplici sono sempre più difficili... L'arte di essere semplici è la più elevata, così come accettare se stessi è l'essenza del problema morale e il nocciolo di un'intera visione del mondo... Ospitando un mendicante, perdonando chi mi ha offeso, arrivando perfino ad amare un mio nemico nel nome di Cristo, dò prova senza alcun dubbio di grande virtù... quel che faccio al più piccolo dei miei fratello l'ho fatto a Cristo!
Ma se io dovessi scoprire che il più piccolo di tutti, il più povero di tutti i mendicanti, il più sfacciato degli offensori, il nemico stesso è in me; che sono io stesso ad aver bisogno dell'elemosina della mia bontà, che io stesso sono il nemico d'amare, allora che cosa accadrebbe?
Di solito assistiamo in questo caso al rovesciamento della verità cristiana. Allora scompaiono amore e pazienza, allora insultiamo il fratello che è in noi, allora ci condanniamo e ci adiriamo contro noi stessi, ci nascondiamo agli occhi del mondo e neghiamo di aver mai conosciuto quel miserabile che è in noi.
E se fosse stato Dio stesso a presentarsi a noi sotto quella forma spregevole lo avremmo rinnegato mille volte prima del canto del gallo.
(Il povero che è in noi - Carl Jung)

postato da Darkangel7 | 22:07 | commenti (35)





giovedì, 20 aprile 2006
 

...Bisogna solo scegliere cosa fare con il tempo che ci viene concesso...E' come nelle grandi storie,Padron Frodo,quelle che contano davvero.Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi neanche sapere il finale perchè come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com'era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggerra quest'ombra...anche l'oscurità deve passare.
Arriverà un nuovo giorno e quando il sole risplenderà sarà ancora più luminoso.Quelle erano le storie che ti restavano dentro,anche se eri troppo piccolo per capire il perchè. Ma credo,Padron Frodo,di capire ora,adesso so:le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l'hanno fatto,andavano avanti perchè loro erano legati a qualcosa...C'è del buono in questo mondo,è giusto combattere per questo.

(Il signore degli anelli.)

postato da Darkangel7 | 11:40 | commenti (24)





sabato, 15 aprile 2006
 

Aiutami, o Signore risorto,
a sorridere alla Pasqua che celebriamo,
a non pensare a ciò che ho lasciato,
ad essere felice di ciò che ho trovato.
Aiutami, o Signore risorto,
a non volgermi indietro perché l’ieri non c’è più
se non come briciola di lievito per il pane di oggi.
Aiutami a sorridere alla vita che avanza,
sempre così ricca di sorprese e di novità.
Aiutami a sorridere alla poesia che canta nel cuore
Per spingermi alla ricerca di spazi sconfinati.
Aiutami, o Signore risorto, a sorridere ai tentativi che compio
per essere e restare creatura nuova.
Aiutami, o Signore, che sento vivo dentro di me,
perché ora so che, se vengo e sto con te, ogni giorno è Pasqua,
ogni giorno è «primo mattino del mondo».

(Preghiera silenziosa.http://www.ilvolodeigabbiani.it/Pasqua/home_buona_pasqua.htm)

postato da Darkangel7 | 17:55 | commenti (14)





mercoledì, 12 aprile 2006
 

SENZA SCUSE. Un domenica, alla porta di una chiesa, fu appeso questo cartello:
”Per consentire a tutti di venire in chiesa domenica prossima, abbiamo organizzato una “speciale domenica senza scuse”.
Saranno sistemati dei letti in sacrestia per tutti quelli che dicono: “La domenica è l’unico giorno della settimana in cui posso dormire”.
Sarà allestita una speciale sezione di morbide poltrone per coloro che trovano troppo scomodi i banchi. Un collirio sarà offerto a quelli che hanno gli occhi troppo affaticati dalla nottata alla tv.
Un elmetto d’acciaio temprato sarà regalato a tutti coloro che dicono: “Se vado in chiesa potrebbe cadermi il tetto in testa”. Morbide coperte saranno fornite a quelli che dicono che la chiesa è troppo fredda e ventilatori a quelli che dicono che è troppo calda.
Saranno disponibili cartelle segnapunti per coloro che vogliono fare la classifica delle persone “che vanno sempre in chiesa ma sono peggio degli altri”.
Parenti e amici saranno chiamati in soccorso delle signore che non possono, contemporaneamente, andare in chiesa e preparare il pranzo.
Verranno distribuiti dei distintivi con la scritta: “Ho già dato” a tutti coloro che sono preoccupati per la questua.
In una navata saranno piantati alberi e fiori per quelli che cercano Dio solo nella natura.
Dottori e infermieri si dedicheranno alle persone che si ammalano sempre e solo di domenica. Forniremo apparecchi acustici a quelli che non riescono a sentire la predica e tappi per le orecchie per quelli che ci riescono.
La chiesa sarà addobbata contemporaneamente con le stelle di Natale e i gigli di Pasqua per quelli che l’hanno sempre e solo vista così”.
“Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole” (Matteo 26, 40-41).

(Don Mauro 14/11/2005)

postato da Darkangel7 | 22:28 | commenti (14)





venerdì, 07 aprile 2006
 

In questi giorni non si fa altro che parlare della vicenda del piccolo Tommy. Si è così aperto un dibattito sulla pena di morte, molti hanno già espresso la loro posizione favorevole a riguardo. A questo punto io mi chiedo: perché decidere sulla vita del nostro prossimo? Ho sentito gente invocare la pena di morte per questo uomo...alcune di queste persone avevano praticato vari aborti. Dov'è la differenza allora? Forse un essere, più è piccolo e più la sua vita non conta?

Ho sentito di altri che hanno abbandonato i loro genitori in case di riposo e non si sono mai curati di andare a trovarli. Sono forse loro esseri inutili, perché sembrano non essere più utili alla società? Vivere in quell' abbandono, è un morire continuo…

Ci sono tanti altri casi come questi e nessuno ci fa caso. Se ognuno di noi si guardasse dentro, scoprirebbe molte cose.

Forse questo uomo ha avuto dei traumi quando era piccolo, ciascuno di noi ha una storia da raccontare, bella o brutta che sia,  ma vale la pena prestare attenzione e riflettere. Il resto, verrà da se.

postato da Darkangel7 | 12:23 | commenti (22)



-->